Chi siamo
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Il nostro proposito è praticare il Vangelo così come è stato insegnato da Gesù e trasmesso dagli Apostoli, senza l'aggiunta di tradizioni o credi umani. Riteniamo che la Bibbia sia l'unica vera fonte a disposizione dell'uomo per mettere in pratica la volontà di Dio. Per questo motivo ci chiamiamo solo cristiani, senza l'aggiunta di etichette estranee alla parola di Dio.
 

Esponiamo di seguito alcuni articoli per fare la nostra conoscenza.

Per informazioni o approfondimenti, scrivici!

 

 

Img/pallino.gifVincere la confusione

Img/pallino.gifLe nostre riunioni

Img/pallino.gifLe nostre conferenze

Img/pallino.gifCos'è la Bibbia

Img/pallino.gifLa Chiesa di Cristo

Img/pallino.gifDiventare cristiani

Vincere la confusione

La confusione che regna oggi nel mondo religioso è frutto della mancanza di conoscenza biblica e del rispetto per l'autorità della Parola di Dio. C'è un gran pullulare di credi e di organizzazioni che si definiscono cristiane, ognuna delle quali aggiunge un nome al termine "cristiano" per distinguersi dalle altre. Troviamo così i "cristiani": cattolici romani e ortodossi, protestanti (luterani, pentecostali, valdo-metodisti, anglicani, avventisti, ecc.), testimoni di Geova, mormoni ecc.; ogni nome aggiunto individua dottrine e pratiche diverse da quelle del Cristianesimo originario; dottrine e pratiche che sono state aggiunte per tradizioni umane o per presunte "rivelazioni" successive all'unica, vera e perfetta rivelazione delle Sacre Scritture, e dunque non autentiche.

Ad esempio:

Cristo e i suoi discepoli, però, non intesero mai fondare delle realtà come quelle sopra accennate, delle quali non troviamo traccia alcuna nel Nuovo Testamento.

Il termine "cristiano"
Questo termine è troppo spesso usato a sproposito. Nel linguaggio comune del nostro e di altri Paesi, ad esempio, molti usano definire "cristiano" ogni essere umano che si rivolga o no a Dio, ed a qualunque credo faccia eventualmente riferimento; ma, nei primi tempi dopo la venuta di Cristo, quando il Cristianesimo si stava espandendo in gran parte del mondo, non era così, e, se vogliamo essere seri, non deve essere così neppure oggi. Dobbiamo riscoprire la radice, la profondità, la serietà e le implicazioni più autentiche di questo glorioso nome.

Essere cristiani...
... significa essere "seguaci di Cristo", seguire cioè un unico capo, Gesù, che emana i suoi voleri tramite un solo canale, il Vangelo (ricordiamo che tutto il Nuovo Testamento - il quale porta a compimento l'Antico Testamento - è "Vangelo", cioè "buona notizia" di Dio per gli uomini). Essere cristiani vuol dire dunque essere allievi pronti ad imparare con costanza e buona volontà da un Maestro il cui insegnamento è stato riportato una volta per sempre nelle Sacre Scritture. Ogni volta che alla volontà di Cristo vengono affiancate altre autorità umane, non contemplate dalla Bibbia, il messaggio originario del Vangelo viene, nella sostanza, adulterato. Essere seguaci di Cristo significa dare un po' alla volta un vero senso a tutta la nostra vita seguendo il suo modello, e rimetterci solo a lui quale unico mediatore fra noi e il Padre e nostro Salvatore.

La Chiesa di Cristo
Il termine "chiesa" non identifica un edificio all'interno del quale i fedeli si riuniscono per adorare Dio, bensì indica gli stessi fedeli, significando semplicemente "assemblea, gruppo di persone", La chiesa di Cristo" è, pertanto, l'insieme di persone che appartengono a Cristo, perché lo hanno conosciuto tramite la sua Parola e si sono convertite a lui. Il Nuovo Testamento ci informa che, secondo Dio, esiste una sola e vera chiesa, un unico Spirito, un unico tipo di speranza, un solo Signore, una sola e vera fede, un solo battesimo, un unico Dio (lettera di Paolo agli Efesini, capitolo 4). Per ulteriori informazioni si legga l'articolo "La chiesa di Cristo").

Chi siamo
Innanzitutto, ci teniamo a precisare che non siamo una "setta", dato che oggi si fa un gran parlare di vari fenomeni "religiosi" strani o pericolosi. Per "setta" si intende un gruppo dissenziente da una dottrina più largamente affermata in un dato momento storico, e noi, come semplici cristiani, senz'altro abbiamo dei punti della nostra fede diversi da quelli della religione più affermata in Italia, cioè il cattolicesimo (infatti di esso, come di ogni altro credo, non approviamo tutto ciò che non è conforme alla Bibbia). "Setta", però, dà anche una impressione di stranezza, se non quasi di illegalità. Ebbene, noi non siamo una setta ma semplicemente uomini e donne, ragazzi e ragazze comuni che vogliono riproporre - alla luce del sole - la realtà originaria del vero Cristianesimo: la stessa fede, la stessa vita, la stessa chiesa dei primi veri cristiani. Ecco perché non siamo cattolici né testimoni di Geova, né protestanti, mormoni o altro... ma solo e semplicemente cristiani.

Ciò non toglie che siamo aperti al dialogo con tutti e che chiunque, decidendo di voler seguire solo ed unicamente gli insegnamenti del Vangelo, può unirsi a noi munito semplicemente della propria buona volontà e disponibilità nei confronti del Signore.

Un ammonimento da non dimenticare
La seconda lettera dell'apostolo Paolo ai Tessalonicesi, ai versetti 7 ed 8 del primo capitolo, così ammonisce: "Il Signore Gesù apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza, in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Dio e di coloro che non ubbidiscono al Vangelo del nostro Signore Gesù". Sapendo che il Signore tornerà per giudicare l'umanità sulla base della sua Parola, abbiamo un motivo in più per imparare a conoscerlo, a conoscere il suo amore (egli ha dato gratuitamente la sua vita per noi!) ma anche la sua giustizia e severità.

Conclusioni
La chiesa di Cristo di Udine propone dunque un ritorno autentico al vero, originale insegnamento di Gesù, a quel vero Cristianesimo che, così spesso, è stato ed è maltrattato e adulterato nel corso della nostra storia. Diventare ed essere solo e semplicemente cristiani, al di là delle invenzioni e delle etichette umane, è possibile... nonostante il materialesmo, il paganesimo e la falsa religiosità oggi dilaganti! "Chi cerca trova", dice Gesù nel Vangelo di Matteo, al versetto 8 del settimo capitolo. Chiunque - senza alcun impegno - voglia conoscerci, parlare di Dio, farci domande sulla Bibbia per comprenderla assieme, e/o partecipare alle nostre riunioni settimanali, può scriverci, telefonarci, venire a trovarci.

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Le nostre conferenze

Di seguito viene esposto l'elenco di alcune conferenze pubbliche che abbiamo tenuto nel corso degli ultimi anni. Per buona parte di queste è disponibile una traccia scritta dell'esposizione. Se desideri ulteriori informazioni puoi contattarci al nostro indirizzo di posta elettronica.
Per visualizzare il formato PDF  è necessario disporre del programma apposito. Per scaricarlo dalla rete cliccare sull'icona seguente.



 
 

Titolo

Data

Documentazione on line

"Maria ebbe altri figli?"

Venerdì 15 maggio 1997

"Vangelo o tradizioni?"

Sabato 16 maggio 1997

Le origini del Cristianesimo: una ricchezza perduta?

Venerdì 10 ottobre 1997

no

"Può un Dio d'amore dannare in eterno?"

Giovedì 16 luglio 1998

"Esperienze in punto di morte: cosa ne dice la Bibbia?"

Giovedì 18 marzo 1999

"Religione fai da te?"

Giovedì 3 giugno 1999

"L'eclissi di Dio"

Giovedì 10 giugno 1999

no

Il giubileo cattolico: Dio lo vuole?

Giovedì 30 settembre 1999

Dopo duemila anni... quale Gesù?

Venerdì 10 marzo 2000

no

Il Papa chiede perdono...

Giovedì 18 maggio 2000

no

Dialogo con Dio 

Giovedì settembre 2000

no

Chi sono i "santi" nella Bibbia?

Giovedì 14 dicembre 2000

L'angoscia umana: mancanza di senso, richiesta di senso. Una risposta biblica.

27 Aprile 2001

no

Il problema dei valori: il Vangelo di Gesù come risposta ad una società disorientata 

4 Maggio 2001

no

Introduzione al Cristianesimo: le origini

15 Novembre 2001

no

Vivere oggi il Cristianesimo

16 Novembre 2001

no

Il problema della sofferenza: una prospettiva biblica

18 Maggio 2002

no

Dibattito pubblico sul tema "atei o credenti?"

Settembre 2002

no

La sola e vera Chiesa del Nuovo Testamento

Ottobre 2002

no

Dio sta tacendo?

Gennaio 2003

A richiesta

Speranza raeliana o speranza cristiana?

Gennaio 2003

no

Serie di incontri sui seguenti temi:

  • Il cristianesimo dalle origini a Costantino. Una panoramica biblica e storica
  • Come si è formata la Bibbia
  • L'ispirazione della Bibbia
  • Testo e canone del Nuovo Testamento

Febbraio 2003

A richiesta

Maria ebbe altri figli?

Febbraio 2003

Amo i miei fratelli?

Maggio 2003

A richiesta (solo in lingua Inglese)

Gli Italiani e il crocifisso: risveglio spirituale o letargo secolare?

Dicembre 2003

A richiesta

La Bibbia ritrovata

Aprile 2004

No

Incontrare Gesù

20 Novembre 2004

A richiesta

«Dio è amore»: cosa significa concretamente?

28 Maggio 2005

No

L’ospitalità nella Bibbia; Vecchio e Nuovo Testamento; Genitori e figli;

27-30 Ottobre 2005

No

«E’ risorto!». La Bibbia tra storia e fede

26-27 Maggio 2006

No

 

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Cos'è la Bibbia

Definizione
Il termine "Bibbia" deriva dal greco e significa "i libri". In effetti, la Bibbia (comunemente chiamata anche Sacra Scrittura) è un libro composto da tanti libri, scritti nel corso di un lunghissimo periodo storico (circa 1400 anni), eppure legati da un comune progetto, la cui continuità è stata garantita da Dio.

L'ispirazione
Egli ha infatti guidato, o come suol dirsi "ispirato" i vari profeti e scrittori sacri nella stesura dei testi. Tali testi, dunque, sono stati materialmente scritti da uomini, e sono indubbiamente specchio delle loro diverse e peculiari attitudini, oltre che dell'ambiente e del contesto storico in cui essi sono vissuti; ma ciò non toglie che è il messaggio divino ciò che essi portano, un messaggio spirituale che - in quanto tale - rimane eternamente valido, sempre attuale.

Come ha scritto l'apostolo Pietro nella sua prima lettera, al capitolo 1, versetto 24: "Ogni carne è come l'erba, e ogni sua gloria come il fiore dell'erba. L'erba diventa secca e il fiore cade; ma la parola del Signore rimane in eterno". L'apostolo Paolo, a sua volta, ci assicura che "ogni Scrittura [della Bibbia] è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona" (seconda lettera di Paolo a Timoteo 3:16-17).

La lingua e la struttura
Le lingue originali in cui è stata scritta la Bibbia sono l'ebraico l'aramaico per l'Antico Testamento; il greco per il Nuovo Testamento.

L'Antico Testamento è la prima grande sezione della Bibbia, che inizia col libro chiamato "Genesi" e termina con quello dell'ultimo profeta prima di Cristo (Malachia). La seconda grande sezione, il Nuovo Testamento, inizia con la venuta di Cristo e termina col libro profetico dell'Apostolo Giovanni chiamato "Apocalisse" (o "Rivelazione").

L'Antico Testamento
L'Antico Testamento comprende 39 libri. I primi cinque (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio), scritti sotto l'autorità di Mosè, il grande profeta e condottiero di Israele, vengono generalmente chiamati "Pentateuco" (che significa "cinque astucci", perché gli scritti, su papiro o pergamena, venivano conservati in appositi contenitori) e in essi troviamo la "Legge di Mosè" (i dieci Comandamenti e tutte le altre prescrizioni morali e rituali del popolo eletto, Israele).

Vi sono poi i libri cosiddetti "storici", che narrano varie vicende del popolo di Dio (ad esempio, i libri di Samuele o dei Re), altri che raccolgono preghiere, invocazioni, principi di saggezza spirituale (es. Salmi, Proverbi), altri che riportano la predicazione dei profeti (es. Isaia, Geremia, Daniele, Malachia).

Il Nuovo Testamento
Il Nuovo Testamento comprende 27 libri, a partire dai quattro Vangeli (Matteo, Marco, Luca, Giovanni), per proseguire con gli Atti degli Apostoli (in pratica, la nascita e lo sviluppo della Chiesa di Cristo nel I secolo), le Lettere apostoliche (es. lettere di Paolo ai Corinzi, agli Efesini, a Timoteo) e, come già detto, l'Apocalisse di Giovanni.

Quale traduzione?
E' importante sapere che la Bibbia è una sola. Non esiste, come molti pensano, una Bibbia diversa per le diverse confessioni religiose (gruppi protestanti, cattolicesimo romano o ortodosso, mormoni, ecc.). Esistono invece, per forza, diverse traduzioni: per essere letta nelle lingue moderne, infatti, la Bibbia deve ovviamente essere tradotta. Molte (e in genere molto buone ed accurate) sono le traduzioni (o "versioni") disponibili, eseguite da autori di diverse tendenze confessionali. Noi della Chiesa di Cristo di Udine consigliamo in particolare la "Diodati" e la "Luzzi" (dal nome dei traduttori), non solo perché sono versioni fedeli, ma anche perché sono prive di note esplicative, il che ci sembra più corretto. Fra le pochissime da sconsigliare segnaliamo quella dei "testimoni di Geova", che presenta in diversi punti delle clamorose alterazioni dei testi originali.

I libri deuterocanonici
Sottolineiamo inoltre il fatto che le versioni cattoliche aggiungono all'Antico Testamento altri sette libri (es. quelli dei Maccabei), i quali in realtà non fanno parte della Bibbia: s'è trattato di una scelta che, come devoti delle Sacre Scritture, non possiamo condividere.

Per una facile ricerca
Ogni libro della Bibbia è stato suddiviso in capitoli e versetti, per facilitare la ricerca e la citazione dei vari passi. Ad esempio, se voglio indicare la prima lettera di Pietro, capitolo 1, versetto 24, scriverò: 1Pietro (oppure I Pietro) 1:24 (oppure 1,24); se voglio indicare più versetti consecutivi, scriverò 1Pietro 1:20-25; se voglio indicare più versetti sparsi in uno stesso capitolo, 1Pietro 1:5.20.24. Per comodità si possono anche usare delle abbreviazioni; ad esempio: Matteo = Mt; 1Pietro = 1Pt; 1Corinzi = 1Cor; Deuteronomio = Dt; 1Samuele = 1Sam, e via dicendo.

Importanza della Bibbia
La Bibbia, come abbiamo già accennato, è necessaria e sufficiente per conoscere la volontà di Dio in ordine al nostro rapporto con lui e alla nostra salvezza (leggi ad esempio Apocalisse 22:18-19). Essa ci esorta ad attenerci sempre a quanto vi è scritto, senza nulla aggiungere e nulla togliere. Essere semplici e veri Cristiani significa dunque mettere in pratica la Parola del Signore senza aggiungere alla Sacra Scrittura altre fonti d'autorità parallele (gerarchie, tradizioni, credi, concili, teologie, filosofie, società-guida e via dicendo). Per il Cristiano, l'Antico Testamento è Parola di Dio quanto il Nuovo, con l'avvertenza però che il primo è servito di preparazione al secondo, e dunque serve principalmente a comprenderlo ed a spiegarlo, essendone l'anticipazione storica secondo il piano di salvezza di Dio. Il Cristiano dunque si fonda innanzitutto sul Nuovo Testamento, letto e praticato come prodotto finale dell'Antico; il Nuovo Testamento dà dunque senso e compimento a tutta la Bibbia.

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Le nostre riunioni

I membri della Chiesa di Cristo a Udine si riuniscono il più spesso possibile, proprio come facevano i primi Cristiani. La Chiesa di Cristo, infatti, altro non è che il gruppo dei discepoli di Gesù: uomini e donne che, avendo conosciuto il Vangelo e avendo deciso di cercare di praticarlo nel modo migliore possibile, sono diventati Cristiani e formano dunque la famiglia spirituale di Dio.

La prima cosa che fecero gli apostoli dopo l'ascensione al cielo di Gesù e la discesa dello Spirito Santo, fu proprio quella di predicare la conversione a Cristo, dando così vita alle prime comunità di discepoli. Ogni comunità di Cristiani in una località ha il privilegio e la responsabilità di annunciare il messaggio di Gesù a tutta la gente, sforzandosi nel contempo di dare dimostrazione pratica (certo, non è sempre facile, ma è questo che dà un senso alla nostra vita!) dell'amore e della fedeltà che tutti gioiosamente dobbiamo al Signore.

Nella Chiesa

La famiglia del Signore provvede a tutti i bisogni al suo interno con senso di responsabilità, anche dal punto di vista economico: ogni spesa, compresa la realizzazione di questo sito internet, viene sostenuta spontaneamente dai membri della Chiesa, senza chiedere nulla ad alcun altro (si veda a questo proposito l'articolo sull'otto per mille).

La Chiesa di Cristo ha delle riunioni aperte al pubblico, per consentire a chiunque lo desideri di entrare in contatto con essa. Molta gente è restia ad intervenire a questi incontri, perché teme che dietro alla porta del nostro locale di riunione succeda chissà che cosa. Vogliamo dunque dire in poche righe quale attività svolgiamo in questi spazi, ed invitarvi a verificare di persona senza timore.

LA DOMENICA dalle 10 alle 11.30

Ci teniamo a chiarire che i visitatori non vengono coinvolti in nessun modo, tanto meno nella colletta; possono tranquillamente entrare, assistere e - solo se lo vogliono - fermarsi alla fine a scambiare quattro chiacchiere con qualcuno di noi in tutta tranquillità.

IL GIOVEDI' dalle 19 alle 20

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Per concludere facciamo presente che, qualora alcuni di voi fossero per qualche motivo in difficoltà nel recarsi al nostro luogo di riunione, è ovviamente possibile avere un incontro con un esponente della Chiesa di Cristo in altri luoghi ed orari su appuntamento, telefonando al numero di Udine 0432-299379. Vi aspettiamo, augurandovi nel frattempo ogni bene.

 

 

IL NOSTRO LOCALE DI RIUNIONI IN VIA TRENTO 77 A UDINE

 

 

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La Chiesa di Cristo
 

Ritornare al vero Cristianesimo è possibile!

Il Nuovo Testamento ha come argomento centrale il seguente: Gesù Cristo è morto e risorto per il perdono dei peccati dell'umanità; coloro che comprendono la Sua missione, e ad essa vogliono aderire con fede, si convertono al Signore diventando Cristiani, e si uniscono per formare la Chiesa di Cristo.

"Chiesa"
La parola "Chiesa" deriva dall'originale greco ekklesìa, e significa semplicemente "assemblea, gruppo, riunione...". La Chiesa di Cristo è dunque l'insieme, il gruppo di persone che, avendo determinato di vivere la propria vita come discepoli del Maestro Gesù, e confidando nella Sua promessa di vita eterna, si aiutano ed incoraggiano a vicenda, come in una famiglia, per giungere assieme alla meta.

 La dimensione della Chiesa è, secondo l'insegnamento del Signore, una dimensione locale, "a misura d'uomo"; in ogni località, tutti coloro che vogliono mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù si organizzano seguendo le indicazioni del Nuovo Testamento, sforzandosi di essere autosufficienti sotto ogni punto di vista, proprio come una famiglia deve fare. Ciò non toglie, ovviamente, che possa parlarsi di "Chiesa" in senso universale, come l'insieme dei Cristiani di ogni tempo e luogo, ma questo non autorizza - sempre secondo la Parola del Signore - a costituire superorganizzazioni mondiali, che necessariamente dovrebbero articolarsi in strutture tali da vedersi coinvolte in tutta quella serie di intrecci, accentramenti, giochi di potere, interessi economico-politici e via dicendo, che nulla hanno a che fare con la purezza della Chiesa ideata da Cristo.

 "Setta" per gli uomini, "chiesa" per Dio
E' fin troppo facile capire che una Chiesa così, come la vuole il Signore, ben difficilmente diverrà - di diritto o di fatto - una "religione di Stato"! D'altronde, non dimentichiamoci che le prime comunità di Cristiani, ancora conscie del proprio reale compito nel mondo, venivano definite spesso una "setta" dagli appartenenti alle "religioni stabilite" del tempo: basti leggere il libro degli Atti degli Apostoli 24,5-14 e 28,22. Non così la pensavano però gli Apostoli, secondo i quali ciò che il mondo definiva "setta" era, invece: "Il corpo di Cristo" (Lettera di Paolo ai Colossesi 1,24), ossia la manifestazione umana, per mezzo dei Suoi discepoli, dell'amore e della Verità di Cristo. "La Casa dell'Iddio vivente, colonna e sostegno della Verità" (I Lettera di Paolo a Timoteo 3,15), perché Dio vive in chi Lo conosce, Lo ama e Gli ubbidisce grazie alla Parola di Cristo. E la sua funzione nel mondo consisteva in: "...manifestare la multiforme sapienza di Dio, secondo il disegno eterno attuato in Cristo Gesù nostro Signore..." (Lettera di Paolo agli Efesini 3,10).

 Che differenza, dunque, fra l'idea della gente comune, o delle Autorità, o delle religioni "importanti" del tempo (i Cristiani visti come "setta"), e quella, all'opposto, di chi tale "setta" aveva fondato con sangue, sudore, amore e verità (i Cristiani come "Colonna e sostegno della Verità")! Sia contro Gesù che contro i primi Cristiani si cercarono spesso, a più riprese, motivi di accusa per screditare la loro realtà. Ma la risposta fu sempre dello stesso tono. Gesù disse: "Ogni giorno stavo seduto nel tempio ad insegnare, e non mi avete arrestato" (Vangelo di Matteo 26,55). Come dire: non ho mai agito come un appartenente ad una setta segreta, nulla è stato fatto di nascosto, ciò che penso lo sapete bene, o comunque non vi sarebbe mai stato difficile conoscerlo; perché ora vi comportate con me come se fossi un "settario"?

 E l'Apostolo Paolo, parlando di fronte al re Agrippa e al procuratore romano Porcio Festo: "Non sono pazzo, eccellentissimo Festo, ma sto dicendo parole vere e sagge. Il re è al corrente di queste cose e davanti a lui parlo con franchezza. Penso che niente di questo gli sia sconosciuto, poiché non sono fatti accaduti in segreto..." (Atti degli Apostoli 26,26). Da notare che il procuratore l'aveva appena accusato di essere "fuor di senno"...

 La "maggioranza", le "sette", la "verità"...
Non vogliamo con questo affermare che non facendo parte delle grandi organizzazioni religiose mondiali si sta per forza nella Verità, sia chiaro. Anzi, pensiamo che indubbiamente esistono moltissimi gruppi religiosi o pseudoreligiosi che effettivamente hanno ben poco a che fare con la Chiesa del Signore. Ma, d'altro canto, bisogna anche finirla di voler far pensare alla gente che la Verità stia per forza con la maggioranza; non dimentichiamoci che fu proprio la maggioranza della gente a far mettere Cristo in croce !

La Verità, insomma, non si misura coi numeri, o con la propria tradizione passata, o col potere di cui si dispone, ma unicamente con l'aderenza o meno alla Parola di Dio. Gesù aveva l'abitudine di ricordare agli uomini che ai tempi di Noè, quando Dio incitava l'umanità a mettersi in salvo, solo otto esseri umani vollero ascoltare il suggerimento divino (entrare nell'arca), mentre tutti gli altri si accorsero troppo tardi di avere torto. Lo stesso Gesù, promettendo che tornerà a porre fine alla storia del mondo e a giudicare l'umanità, rivolse la terribile domanda: "Ma quando tornerò, troverò ancora la fede sulla terra?" (Vangelo di Luca 18,8).

 La chiesa di Cristo
La Scrittura afferma che la vera fede è una sola, e così la vera Chiesa (Lettera di Paolo agli Efesini 4,1-4). Noi della Chiesa di Cristo siamo semplici persone che hanno un giorno deciso di convertirsi a Cristo, e di provare a mettere in atto la Sua Chiesa, non trovando nelle confessioni religiose esistenti la dovuta fedeltà al "modello" che Dio ci ha dato nel Vangelo. Non siamo dunque Cattolici, né Protestanti, né Mormoni, o Testimoni di Geova, o figli di Moon o altro, né abbiamo nulla a che fare con organizzazioni quali Scientology o Dyanetics e via dicendo. Potremo sembrare presuntuosi, ma riteniamo di ricollegarci alla Chiesa di Cristo fondata dal Signore e dagli Apostoli nel I sec. d.C.; il compito che ci siamo assunti non è dei più facili, viste l'odierna situazione e la nostra umana debolezza, ma siamo convinti che questo sia lo sforzo più coerente e serio che possa essere fatto. Speriamo e preghiamo di riuscirci. Non abbiamo nulla contro chi non la pensa come noi, anche se dovesse parlare male di noi, o in qualche modo screditare il nostro nome: Gesù ci ha insegnato ad amare anche i nostri nemici. Cerchiamo di vivere da semplici Cristiani, predicando il Vangelo alla gente per la salvezza dell'anima. E facciamo nostro l'invito della Sacra Scrittura: "In conclusione, fratelli, tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri... E il Dio della pace sarà con voi!" (Lettera di Paolo ai Filippesi 4,8-9).

 Invito
Chiunque voglia conoscerci, parlare con noi, consigliarci, ricercare assieme a noi la via di Dio, sarà ben accetto! "Chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto... Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano" (Gesù, nel Vangelo di Matteo 7,7-14). Proviamoci assieme!
 
 

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Diventare Cristiani
 

Questo articolo spiega quanto sia importante la scelta consapevole
per essere dei veri cristiani

Cristiani non si nasce!
 

Proponendo il Cristianesimo originario e genuino, il Vangelo puro e semplice, in Paesi nei quali da secoli si ha una idea per vari aspetti distorta del Cristianesimo stesso, si rischia, paradossalmente, di proporre l'antico e di vederlo scambiare per "nuovo"...

Cristiani non si nasce, ma si diventa
E' un'illusione pensare di essere discepoli di Cristo solo perché si è nati in un Paese come l'Italia, che da secoli è influenzato dalla tradizione cattolico-romana. Molti pensano che basti ricevere il battesimo da neonati per essere definiti Cristiani: ma il Vangelo non insegna così, e quello non è un battesimo fatto secondo l'insegnamento di Dio!

Una scelta consapevole
Il Signore chiede a noi adulti di ridiventare semplici come bambini (Vangelo di Matteo 18,3), di riavvicinarci alla Sua Parola (la Sacra Scrittura), di accettare consapevolmente le meravigliose verità morali e spirituali che essa contiene, di ammettere la nostra piccolezza di fronte al Creatore e di valutare con attenzione l'opera d'amore di Gesù Cristo, che ha dato se stesso quale modello da seguire e come rimedio per il perdono dei nostri numerosi peccati. Gesù, morto e risorto, chiama tutti a una nuova vita spirituale da iniziare qui, su questa terra, finché siamo ancora in tempo, in attesa del Giudizio finale di Dio.

Nascere di nuovo...
"In verità, in verità ti dico, se uno non nasce di nuovo, non può vedere il regno di Dio" (Vangelo di Giovanni 3,3). Grazie al Vangelo possiamo cambiare, migliorare, dare un senso alla nostra vita riscoprendo l'insegnamento di Gesù quale esso è: puro, semplice, impegnativo ma non impossibile da seguire, necessario per la nostra salute interiore e per sperare nella vita eterna che Egli ci ha promesso; un messaggio non offuscato da teologie complesse, da superstizioni o da intrecci con filosofie umane che sono incompatibili con la schiettezza e la chiarezza del Signore.

...solo seguendo il Nuovo Testamento...
Nei secoli successivi alla venuta di Cristo, si sono formate tante barriere ed incrostazioni attorno al candido nucleo originario della Parola di Dio. Molte dottrine cattoliche, ad esempio, non sono nate dal Nuovo Testamento ma solo da complicate teologie o da tradizioni umane o da fantasie di persone che, non paghe di quanto Dio ci insegna, hanno troppo spesso preteso di proporre nuove "verità". Questa è una affermazione dura, ce ne rendiamo conto, ma è anche facilmente verificabile tramite una lettura seria e semplice della Bibbia: saremo a disposizione dei Lettori che vorranno fare questo confronto assieme a noi.

...e senza le "aggiunte" degli uomini!
D'altronde, lo Spirito Santo già nel primo secolo previde - per mezzo dell'apostolo Paolo - che molti si sarebbero in seguito allontanati dalla purezza del messaggio di Cristo: "Verrà un tempo in cui gli uomini non sopporteranno più la sana dottrina, ma, secondo le loro proprie voglie, si circonderanno di una folla di maestri, facendosi solleticare le orecchie, e distoglieranno l'udito dalla verità per volgersi alle favole..." (I Lettera a Timoteo 4,3-4).

E' sorprendente scoprire come diverse cose che per tanti secoli sono state fatte passare per "cristiane" in realtà non lo sono; ad esempio:

"Come facciamo senza le tradizioni?"
"Ma cosa resta del Cristianesimo - si chiedono di solito le persone con cui parliamo - se togliamo queste ed altre cose per il fatto che non le ritroviamo nel Vangelo?!" La risposta è semplice: resta Colui che ai Cristiani dà il nome: Gesù Cristo. Ed è questo il succo del discorso. "Fu ad Antiochia che per la prima volta i discepoli furono chiamati Cristiani" (Atti degli Apostoli 11,26).

Diventiamo semplici Cristiani!
Non Cristiani "cattolici, luterani, testimoni di Geova, mormoni", ecc. ecc... Ma solo e semplicemente CRISTIANI! Tutte le cose che sono state aggiunte e tutte le cose che sono state tolte dal messaggio originario del Signore, generano e non colmano un enorme vuoto, che in effetti non potrà mai essere colmato se non con Cristo stesso. Il vuoto è appunto causato dal fatto che ciò che manca, alla base, sono proprio le realtà fondamentali della Rivelazione divina, ossia:

"E' in Cristo che abita tutta la pienezza della divinità... Uno solo è il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù" (Paolo ai Colossesi 2,9 e I Timoteo 2,5).

Una nuova religione?
E' impossibile spiegare in questo articolo tutto ciò che riguarda le meravigliose realtà di Cristo. Vorremmo almeno far capire, però, che quando diciamo queste cose e ci sentiamo rispondere: "...ma tu vuoi farmi cambiare religione! perché mi porti una religione nuova?", restiamo molto rattristati.
Portare Cristo nella sua unicità, profondità e schiettezza, lasciando da parte tutti i fronzoli che gli sono stati aggiunti intorno, non significa infatti portare qualcosa di "nuovo", ma anzi, qualcosa di antico (quasi duemila anni fa) che rimane sempre e più che mai attuale: il Vangelo così com'è, senza tante storie.

Se poi il Vangelo puro e semplice può oggi sembrare "nuovo", ciò accade perché non si comprende che, rispetto alla Verità di Dio, le "novità" sono tutte quelle cose che hanno in qualche modo cercato di cambiare la Parola del Signore.

Il Cattolicesimo romano ed ortodosso, ad esempio, è "nuovo" rispetto al Vangelo, perché nato dopo di esso e per vari aspetti fuori di esso; il Protestantesimo (luterani, avventisti, valdesi, pentecostali, calvinisti, ecc.) pur coi suoi lati positivi, è "nuovo", perché ha aggiunto al Vangelo pretese "rivelazioni" e nuove dottrine sconosciute ai primi cristiani; i "testimoni" di Geova sono "nuovi", perché si ricollegano, volenti o nolenti, ai propri fondatori umani della fine del secolo scorso, e non certo ai primi cristiani!
 
 

"Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno"
(Lettera agli Ebrei 13,8).

Come semplici Cristiani, noi della Chiesa di Cristo ci siamo proposti e proponiamo anche a tutti voi, Gentili Lettori, un recupero del Vangelo vero, antico e pur sempre attuale; se esso sembra "nuovo" è solo perché non è conosciuto nella sua purezza, ed è quindi nuovo per chi lo riscopre.

Conclusioni
Tornare al Vangelo significa dunque non tanto "cambiare religione", quanto invece riappropriarci dell'unica vera religione, anche se questa viene purtroppo confusa, spesso, fra le tante forme di "Cristianesimo" sorte dopo Cristo. Solo ricollegandoci concretamente e completamente alle origini della fede possiamo essere certi di far parte di quell'UNICA Verità che Cristo è venuto a portare (Giovanni 17,17; Paolo agli Efesini 4,1-6). Ovviamente il discorso va approfondito, chiarito, dibattuto con spirito costruttivo e sete di ricerca della Verità. Siamo dunque a disposizione di tutti voi per conoscerci e intraprendere assieme questo bellissimo cammino:

"Venite a Me, voi tutti che siete
affaticati e oppressi, e io vi ristorerò"
(Gesù, nel Vangelo di Matteo 11,28).

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