Conferenza pubblica - Udine, 3 giugno 1999

Religione "Fai da te" ?

Questa è la traccia che è servita per l'esposizione della conferenza: per chiarimenti ed approfondimenti, scrivici!

L'espressione fai da te è ormai di uso comune, al punto che viene riportata anche dal vocabolario: "Il fare da sé piccoli lavori o riparazioni senza ricorrere all'aiuto di artigiani od operai specializzati" (Zingarelli).
 

Se mettiamo l'autorità di Dio al posto dell'operaio specializzato, ecco che otteniamo una definizione di religione fai da te: ci si arrangia con i propri mezzi, cercando di soddisfare i bisogni del nostro spirito mediante l'acquisizione e la pratica degli insegnamenti più svariati, mescolandoli con alcuni principi cristiani.

Il fenomeno, come vedremo, non è nuovo, ma sta prendendo oggi sempre più piede, a causa della latitanza di valori religiosi che diano certezze.

Il rischio del fai da te nei lavori di casa è di farli male (e comunque difficilmente all'altezza di un operaio specializzato) o, peggio, di fare dei danni irreparabili. Esiste un rischio analogo anche per chi pratica il fai da te in religione?

Riportiamo di seguito un estratto di un articolo apparso sul sito internet del quotidiano la Repubblica di Domenica 14 Marzo 1999, i cui contenuti sono molto significativi ed hanno ispirato il tema di questa conferenza.
 



 

INCHIESTA La nuova spiritualità dopo l'immigrazione dai Paesi musulmani e la diffusione delle dottrine orientali.
 

Se l'italiano cambia Dio
Ma il vero culto di maggioranza è il "fai da te"


C'era una volta la secolarizzazione. Negli anni Settanta, solo il 70 per cento degli italiani si diceva in qualche modo "interessato al sacro": oggi, la quota degli "interessati" è salita al 90 per cento. E c'era una volta l'ateismo: oggi sembra, pure questo, scomparso, tanto che qualche anno fa la Santa Sede ha chiuso il "Pontificio Consiglio per il dialogo con i non credenti", ritenendo, evidentemente, che i non credenti non esistano più.
 

Crediamo dunque tutti in Dio. Già: ma in quale? Le mode venute dall'Oriente e gli stranieri venuti soprattutto dai Paesi musulmani hanno cambiato la mappa della fede in Italia, e oggi è molto più facile imbattersi - negli ambienti più comuni: in ufficio, ad esempio - in persone che professano un credo diverso da quello cattolico.
 

Massimo Introvigne è il maggior esperto italiano di nuovi movimenti religiosi … "Sì, la mappa della fede è cambiata", spiega, "ma vanno smentiti due luoghi comuni tanto radicati quanto infondati: non è vero che questo ritorno al sacro si indirizza soprattutto al di fuori delle Chiese istituzionali, e non è vero che c'è un'esplosione delle sette. Anzi, gran parte della cosiddetta "ripresa religiosa" avviene proprio nell'ambito delle fedi tradizionali".

Più che dalle fedi venute dall'estero, e più che dalle sette, il primato dell'ortodossia cattolica è minacciato da un'altra religione, non ufficiale, sommersa, indefinita: è la religione del "fai da te", i cui fedeli attingono certezze e speranze un po' di qua e un po' di là, tra qualche messa e un seminario buddista, tra un corso di yoga e letture tipo La Profezia di Celestino. È significativo il dato emerso da una recente inchiesta, secondo cui il 21 per cento degli italiani crede sia nella resurrezione sia nella reincarnazione. Un dato che rivela ignoranza e confusione, e che mette in luce le dimensioni di questa religione "bricolage".

Qualche giorno fa il calciatore del Bologna Beppe Signori ha rivelato di aver ritrovato la serenità frequentando un corso tenuto da un guru della "Next Age", Anthony Robbins, che fa camminare sui carboni ardenti. Eppure Signori è un devoto di padre Pio. Come lui, ce ne sono tanti: si prende un po' dalla Chiesa e un po' da ciò che capita. E forse la fede più diffusa oggi in Italia è proprio questa "religione bricolage", questo culto del "credere senza appartenere".
 

Di Michele Brambilla

Riassumendo:
 

Ø c'è un ritorno al "sacro";

Ø non si parla quasi più di ateismo;

Ø non ci sono sconvolgimenti numerici riguardo all'appartenenza ufficiale alle chiese tradizionali;

Ø emerge l'adesione a una fede trasversale che abbraccia diverse confessioni, da quella cattolica a quella musulmana a quelle orientali;

Ø questo tipo di fede è preoccupante perché genera confusione, al punto che una consistente fetta di popolazione afferma di credere a una dottrina fondamentale come la resurrezione e, nello stesso tempo, alla negazione di tale dottrina, cioè la reincarnazione

Ø essa viene definita "il fai da te", ovvero una "religione bricolage";

Ø in questo fenomeno non si parla di adesioni a gruppi religiosi o chiese, perché tale modo di vivere la religiosità sarebbe troppo vincolante; l'importante è "credere ma senza appartenere";
 

Ma di tutto ciò, cosa ne pensa Dio, il grande assente in tutto questo fervore di nuova religiosità?

Esiste in questa giungla di religioni e di religiosità una "bussola" che ci possa guidare nella giusta e unica direzione che porta a Dio?


La bussola è alla portata di tutti: è la Bibbia, Parola di Dio (2ª Timoteo 3,14-16 e 2ª Pietro 2,21-22(1)). Il problema è avvicinarsi ad essa e riconoscerne l'autorità.

Ø L'ignoranza della Bibbia è il principale frutto della confusione religiosa e del conseguente disorientamento di tanta gente (Osea 4,1-6(2)).

Ø Essa ci indica qual è la strada per la salvezza, e come fare a percorrerla.

Ø E' principale mezzo utilizzato da Dio per farsi conoscere all'uomo.
 

Esaminiamo alcuni esempi di fai da te raccontati nella Bibbia
 
Protagonista Azione Risultato
Il popolo di Dio (Israele) sotto il monte Sinai  Essendo lunga l'attesa di Mosè (è una situazione simile alla nostra, mentre attendiamo il ritorno di Cristo), si fabbrica un idolo d'oro per adorarlo (Esodo 32,1-6(3)) Mosè si adira e spezza le tavole. L'ira di Dio si abbatte su 3.000 persone
Il re Achab Importa il culto al dio Baal (1Re 16,29-32(4)) Finisce malamente lui, la moglie e tutti i profeti di Baal
Il popolo di Dio  Unisce al culto a Dio l'adorazione degli idoli (Geremia 25,1-11(5)) Viene sterminato e deportato in terra straniera

 

Ø Questi esempi (Cfr. 1Corinzi 10,7.11) sono la testimonianza che Dio non gradisce che l'uomo attinga un po' dalla Sua volontà e un po' da idoli di importazione o più semplicemente dalle sue ispirazioni del momento (1Re 18,21(6)).

Ø Quando si parla di idoli non dobbiamo pensare ai totem di popolazioni primitive, ma a qualcosa che ha sempre fatto parte della storia dell'uomo, anche di quella della nostra "evoluta" civiltà occidentale. Gli idoli, infatti, non sono altro che la materializzazione, la concretizzazione di aspirazioni e desideri dell'uomo poco spirituale: essi sono la manifestazione del vuoto interiore dell'uomo, il quale cerca di compensare la propria pochezza con qualcosa di tangibile, materiale, concreto (p.es. il culto del proprio corpo, la ricerca del cosiddetto "benessere" che appaghi i nostri sensi, il dio sesso, il dio danaro).

Considerazioni sul fenomeno sociale del fai da te alla luce della Bibbia

Ø La Scrittura aveva profetizzato che gli uomini si sarebbero ritagliati una religione su misura (2Tm 4,1-5(7)).

Ø E' la religione che si deve adattare all'uomo, o …? Molti uomini danno retta solo ai profeti che non sconvolgono l'esistenza di nessuno con la loro predicazione. Espressioni del tipo "va tutto bene", "ci salveremo tutti l'anima", "qualsiasi religione porta a Dio" etc. tutti vorrebbero sentirsele dire, ma c'è un particolare da non trascurare: e se le cose non stessero in questo modo? (1Re 22,13ss )

Ø Credere senza appartenere? Al giorno d'oggi l'appartenenza esclusiva a un gruppo religioso viene scambiata per settarismo, per cui si tende ad evitare la piena adesione ad una confessione. Inoltre la nostra società è molto individualista, anche se ci sono dei fenomeni di in realtà sono molto pochi quelli che prendono le cose seriamente, impostando la propria vita in funzione delle scelte operate.

Ø Nel Cristianesimo bisogna Credere e Vivere (Giovanni 11,25-27) Credere e Appartenere (Marco 16,16 - Atti 2,48). Tutto il Nuovo Testamento è imperniato sulla vita comunitaria: non esiste il cristianesimo senza chiesa! (Matteo 16,18)

Perché l'uomo sceglie il fai da te in religione?

Ø Perché non ripone la sua fiducia nei valori solidi che solo la parola di Dio può dare. Mancando un preciso punto di riferimento, il bene e il male diventano solo dei punti di vista, delle opinioni (Giudici 21,25(8)).

Ø Perché, come abbiamo letto, cerca "serenità": ma quale? Non è che viene confusa la pace interiore che Dio può dare agli uomini, con un semplice conforto psicologico? E' questo che deve dare la religione?

Ø Perché il Cristianesimo comporta una scelta di vita precisa e impegnativa (Santificazione, vita nuova, coerenza, frutti, autocontrollo(9))

Che cosa può dare all'uomo la religiosità del fai da te? Dove porta?

Ø Può dare un benessere momentaneo, ma è solo un'illusione, perché non affronta e non risolve l'unico vero problema dell'uomo: la salvezza dell'anima (1 Pietro 1,9(10)).

Qual è l'alternativa vincente al fai da te ?

Ø Tutta la Bibbia chi insegna che l'uomo ha un grosso problema spirituale: il peccato, che lo tiene lontano da Dio. L'unico rimedio è la conversione a Gesù Cristo, chiamato anche il Salvatore, che ci apre le porte per la vita eterna. (Giovanni 14,6 - 1 Timoteo 2,5-6(11)).
 

Ø L'alternativa è dunque la fede in Dio = fede nella Sua parola. E' un mezzo potentissimo che garantisce certezze in questa vita e in quella futura (Ebrei 4,12-13; 11,1(12)).
 


"Conclusione del discorso, dopo che si è ascoltato ogni cosa: Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo per l'uomo è tutto. Infatti, Dio citerà in giudizio ogni azione, tutto ciò che è occulto, bene o male". Ecclesiaste 12,13-14


1."Tu però rimani saldo in quello che hai imparato e di cui sei convinto, sapendo da chi l'hai appreso e che fin dall'infanzia conosci le sacre Scritture: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene per mezzo della fede in Cristo Gesù. Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona" (2ª lettera di Paolo a Timoteo 3,14-16).

"Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione, poiché non da volontà umana fu recata mai una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio" (2ª lettera di Pietro 2,20-21).

2. "Ascoltate la parola del Signore, o Israeliti, poichè il Signore ha un processo con gli abitanti del paese. Non c'è infatti sincerità né amore del prossimo, nè conoscenza di Dio nel paese. […] Ma nessuno accusi, nessuno contesti; contro di te, sacerdote, muovo l'accusa. Tu inciampi di giorno e il profeta con te inciampa di notte e fai perire tua madre. Perisce il mio popolo per mancanza di conoscenza. Poichè tu rifiuti la conoscenza, rifiuterò te come mio sacerdote; hai dimenticato la legge del tuo Dio e io dimenticherò i tuoi figli" (Osea 4,1-6).

3. "Il popolo, vedendo che Mosè tardava a scendere dalla montagna, si affollò intorno ad Aronne e gli disse: "Facci un dio che cammini alla nostra testa, perché a quel Mosè, l'uomo che ci ha fatti uscire dal paese d'Egitto, non sappiamo che cosa sia accaduto". Aronne rispose loro: "Togliete i pendenti d'oro che hanno agli orecchi le vostre mogli e le vostre figlie e portateli a me". Tutto il popolo tolse i pendenti che ciascuno aveva agli orecchi e li portò ad Aronne. Egli li ricevette dalle loro mani e li fece fondere in una forma e ne ottenne un vitello di metallo fuso. Allora dissero: "Ecco il tuo Dio, o Israele, colui che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto!". Ciò vedendo, Aronne costruì un altare davanti al vitello e proclamò: "Domani sarà festa in onore del Signore". Il giorno dopo si alzarono presto, offrirono olocausti e presentarono sacrifici di comunione. Il popolo sedette per mangiare e bere, poi si alzò per darsi al divertimento". (Esodo 32,1-6)

4. "Acab figlio di Omri divenne re su Israele nell'anno trentottesimo di Asa re di Giuda. Acab figlio di Omri regnò su Israele in Samaria ventidue anni. Acab figlio di Omri fece ciò che è male agli occhi del Signore, peggio di tutti i suoi predecessori. Non gli bastò imitare il peccato di Geroboamo figlio di Nebàt; ma prese anche in moglie Gezabele figlia di Et-Bàal, re di quelli di Sidone, e si mise a servire Baal e a prostrarsi davanti a lui. Eresse un altare a Baal nel tempio di Baal, che egli aveva costruito in Samaria". (1Re 16,29-32)

5. "Questa parola fu rivolta a Geremia per tutto il popolo di Giuda nel quarto anno di Ioiakìm figlio di Giosia, re di Giuda _ cioè nel primo anno di Nabucodònosor re di Babilonia _. Il profeta Geremia l'annunciò a tutto il popolo di Giuda e a tutti gli abitanti di Gerusalemme dicendo: "Dall'anno decimoterzo di Giosia figlio di Amòn, re di Giuda, fino ad oggi sono ventitrè anni che mi è stata rivolta la parola del Signore e io ho parlato a voi premurosamente e continuamente, ma voi non avete ascoltato. Il Signore vi ha inviato con assidua premura tutti i suoi servi, i profeti, ma voi non avete ascoltato e non avete prestato orecchio per ascoltare quando vi diceva: Ognuno abbandoni la sua condotta perversa e le sue opere malvage; allora potrete abitare nel paese che il Signore ha dato a voi e ai vostri padri dai tempi antichi e per sempre. Non seguite altri dei per servirli e adorarli e non provocatemi con le opere delle vostre mani e io non vi farò del male. Ma voi non mi avete ascoltato _ dice il Signore _ e mi avete provocato con l'opera delle vostre mani per vostra disgrazia. Per questo dice il Signore degli eserciti: Poiché non avete ascoltato le mie parole, ecco manderò a prendere tutte le tribù del settentrione, le manderò contro questo paese, contro i suoi abitanti e contro tutte le nazioni confinanti, voterò costoro allo sterminio e li ridurrò a oggetto di orrore, a scherno e a obbrobrio perenne. Farò cessare in mezzo a loro le grida di gioia e le voci di allegria, la voce dello sposo e quella della sposa, il rumore della mola e il lume della lampada. Tutta questa regione sarà abbandonata alla distruzione e alla desolazione e queste genti resteranno schiave del re di Babilonia per settanta anni". (Geremia 25,1-11)

6. "Elia si accostò a tutto il popolo e disse: "Fino a quando tentennerete fra due opinioni? Se il Signore è Dio, seguitelo! Se invece lo è Baal, seguite lui!". Il popolo non gli rispose nulla" (1Re 18,25)

7. "Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole". (1Timoteo 4,3-4).

8. "In quel tempo non c'era un re in Israele; ognuno faceva quel che gli pareva meglio".(Giudici 21,25)

9. "Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé" (Galati 5,22)

10. "Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre conseguite la mèta della vostra fede, cioè la salvezza delle anime". (1 Pietro 1,8-9)

11. "Gli disse Gesù: "Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me"" (Giovanni 14,6) . "Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti" (1Timoteo 2,5-6).

12. "Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore. Non v'è creatura che possa nascondersi davanti a lui, ma tutto è nudo e scoperto agli occhi suoi e a lui noi dobbiamo rendere conto". (Ebrei 4,12-13)

"La fede è certezza delle cose che si sperano e dimostrazione di quelle che non si vedono". (Ebrei 11,1)