Lo sapevate
che... ?

Riportiamo alcune curiosità che ci auguriamo possano suscitare il tuo
interesse e, magari, il desiderio di approfondire con noi i vari concetti.
Scrivici!


Elenco degli argomenti

Lo sapevate che...
- ...l'Apostolo Pietro era
sposato? (Vangelo di Matteo 8,14)
...e che erano sposati anche altri
Apostoli e predicatori del Vangelo? (1a Lettera ai Corinzi 9,5)
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Lo sapevate che...
- ...un requisito fondamentale per essere vescovo
è di essere sposato e di avere figli? (1a Lettera a Timoteo
3,2-5; Tito 1,6)
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Lo sapevate che...
- ...la dottrina di Gesù non contempla il
secondo matrimonio, fatta eccezione per il coniuge che viene
tradito o rimane vedovo? (Vangelo di Matteo 19,9)
...chi commette adulterio e viene per
questo mandato via dal coniuge, non può risposarsi? (Vangelo di Marco
10,11-12)
(Vedi anche
l'articolo "Ciò
che Dio ha unito..." )
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Lo sapevate che...
- ...il Nuovo Testamento
contiene tutto quanto serve per vivere il Cristianesimo? (2a Lettera a
Timoteo 3,14-17)
e che chiunque si arroghi l'autorità di
cambiare qualcosa agli insegnamenti scritti nella Bibbia, anche se fosse
una creatura celeste, viene maledetto da Dio? (Lettera ai Galati 1,8-9)
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Lo sapevate che...
- ...il concetto di tempio come
"casa di Dio" era sconosciuto ai cristiani del 1°
secolo? (Atti degli Apostoli 17,24)
e che il termine "chiesa" nel
significato di "edificio di culto" è nato solo qualche secolo
dopo il 1°, mentre originariamente significava solo
"assemblea, gruppo di persone" (dal greco ekklesìa)?
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Lo sapevate che...
- ...la figura di Maria, madre
di Gesù, non è mai stata oggetto di culto o venerazione, né per gli
Apostoli, né per tutti i cristiani dell'età apostolica? e che non vi è
alcun riferimento nel Nuovo Testamento tale da farci pensare di doverle
dare degli attributi divini, quali ad esempio la mediazione tra l'uomo e
Dio, ruolo quest'ultimo che compete esclusivamente a Gesù Cristo? (1
Timoteo 2,5)
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Lo sapevate che...
- ...la fede non è qualcosa di
magico, di indefinito, che colpisce casualmente solo alcune persone, ma è molto
più "concreta", strettamente legata all'ascolto della Parola di
Dio ? (Romani 10,17)
e che senza fede è impossibile essere
graditi a Dio? (Ebrei 11,6)
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Lo sapevate che...
- ...il termine "santo"
significa "separato, appartato"?
e che nel Nuovo Testamento erano chiamati
così tutti i cristiani? (Romani 1,7 – 1 Corinzi 1,2) dal momento che la
conversione a Cristo li rendeva separati dal modo di pensare e di vivere
comune ai pagani?
e che, fermi restando questi presupposti,
chiunque oggi desideri convertirsi a Cristo diventa per Dio un santo nel
vero e biblico senso, senza bisogno che muoia e che gli si faccia dopo
qualche anno un "processo di beatificazione"? Ulteriori
informazioni nella sezione download alla voce “Chi
sono i santi nella Bibbia?”.
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Lo sapevate che...
- ...l'adulterio, la fornicazione e
l'omosessualità sono da sempre stati disapprovati e condannati
da Dio?
e che la legge di Mosè prevedeva la pena
di morte immediata, mentre con Cristo è data all'uomo la possibilità di
ravvedersi, mediante la conversione e il conseguente cambiamento del
proprio comportamento sessuale, prima della condanna di Dio nel giorno del
giudizio?
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Lo sapevate che...
- ...tra i dieci comandamenti ce n'è uno che vieta all'uomo la
costruzione di "immagini" o sculture sacre? (Esodo 20,4-5)
e che la trasgressione di questo
comandamento comportava la pena di morte?
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Lo sapevate che...
- ...la traduzione della Bibbia fatta dai Testimoni di Geova ha
arbitrariamente aggiunto per oltre 200 volte, nel Nuovo Testamento, il nome "Geova" al posto di
"Dio" o di "Signore"? Nei manoscritti greci, infatti,
"Geova" non compare mai!
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Lo sapevate che...
- ...Maria, la mamma di Gesù, ha
avuto almeno altri sei figli oltre a Nostro Signore? Il Vangelo di Marco
6,3, ad esempio, fa i nomi di quattro maschi e cita anche delle femmine
(al plurale, non sappiamo se due o più di due).
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Lo sapevate che...
- ...secondo il cattolicesimo, la
tradizione (trasmissione orale di insegnamenti presunti divini)
deve accostarsi alla Rivelazione scritta di Dio (la Bibbia), mentre Gesù
ha insegnato che la tradizione si pone in netta antitesi col Libro Sacro?
(Vangelo di Marco cap. 7)
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Lo sapevate che...
- ...Gesù è autore di salvezza
solo potenzialmente "per tutti", ma di fatto solo "per
tutti coloro che gli ubbidiscono"? (Lettera agli Ebrei 5,8)
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Lo sapevate che...
- ...il ricordo domenicale della morte e della risurrezione del
Signore, da farsi prendendo del pane e del vino (simboli del Suo corpo e
del Suo sangue) va fatto da tutti i cristiani indistintamente, mentre il
cattolicesimo fa bere il vino solo al prete?
...e che ciò nella Bibbia non si chiama "Eucarestia", bensì "Cena del Signore"? E che non è un
ripetersi del sacrificio di Cristo, ma un memoriale? (I Lettera ai Corinzi
11,20.24-26)
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Lo sapevate che...
- ...il termine "battesimo"
- derivato dal greco del Nuovo Testamento - significa letteralmente
"immersione", e che il battesimo per aspersione (tipo quello cattolico)
era sconosciuto ai cristiani del primo secolo?
...il battesimo non si deve fare da
neonati, ma da adulti, in quanto non serve a togliere il cosiddetto
"peccato originale" di Adamo, ma i propri peccati personali, in
base alla propria fede personale e alla propria cosciente richiesta di
persono? (Marco 16,16; Atti 2,37-38, 22,16)
...cerimonie come la "prima
comunione" e la "cresima" sono assolutamente sconosciute al
Nuovo Testamento?
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Lo sapevate che...
- ...il popolo cristiano, secondo il Nuovo Testamento, non deve
essere diviso in "sacerdoti" e
"laici", perché questa distinzione è stata fatta solo
nei secoli successivi al primo, mentre la Parola di Dio considera tutti i
veri cristiani "sacerdoti" nel senso di persone che offrono la
propria vita a Dio? (Romani 12,1-2; 1Pietro 2,9; Apocalisse 1,6)
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Lo sapevate che...
- ...i testimoni di Geova, in passato, hanno sbagliato (anche se oggi
cercano di dimenticarlo e di nasconderlo) parecchie profezie sulla data del ritorno di Cristo, e
che la Scrittura dice che chi sbaglia una profezia è un falso profeta da
non ascoltare per nessun motivo? (Deuteronomio 18,22)
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Lo
sapevate che...
- … il Natale non è una festa
cristiana, ossia non è mai stata istituita né da Gesù né dagli Apostoli
nel Nuovo Testamento? e che le sue origini sono invece pagane,
essendo stata indebitamente "adottata", pochi secoli dopo
Cristo, una festività estranea al Vangelo, spacciandola per
commemorazione della nascita di Gesù? e che nessuno sa con esattezza
né il giorno, né il mese, né l'anno della nascita del Signore? e che
l'unica cosa certa che emerge dai testi sacri è che Gesù non può
essere nato nel pieno dell'inverno?
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Lo
sapevate che...
- … tali ricorrenze (Giubileo,
Pasqua, Pentecoste) appartengono alla rivelazione di Dio
per Israele, e solo per Israele, mentre il Nuovo Testamento
non prevede assolutamente di "adottarle" come festività
e celebrazioni "cristiane"? e che, non avendo mai il
Signore indicato di celebrare una Pasqua "cristiana", già
non molto tempo dopo Cristo vi fu una vibrante polemica (fra quelli
che volevano osservarla) sulla data in cui farla cadere (a
dimostrazione che il Signore nulla disse in proposito!)? e che il
Giubileo cattolico è stato istituito ben 1300 anni dopo Cristo da
uno dei peggiori papi in assoluto, Bonifacio VIII, con finalità
chiaramente propagandistiche e di convenienza "commerciale"?
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Lo sapevate che...
- … i Pentecostali (Assemblee di Dio), come
altri gruppi cosiddetti "carismatici", affermano di poter "parlare in lingue" sotto la
guida dello Spirito di Dio, al pari di quanto avveniva nei contesti
di Atti 2 e 1Corinzi 12-14, ma:
- mentre nel Nuovo Testamento le lingue erano lingue straniere
ma umane ed esistenti (Atti 2:4-11), essi parlano per lo più lingue
sconosciute, inesistenti (che sono, in realtà, di propria invenzione
e suggestione);
- mentre il Nuovo Testamento dice che, se nessuno conosce una
data lingua parlata, vi deve sempre essere chi la interpreti
per gli ascoltatori (1Corinzi 14:28), così non avviene nelle
assemblee carismatiche;
- mentre il Nuovo Testamento ordina di parlare in due o tre
persone al massimo, e una alla volta, con l'interprete, non sempre
così avviene nelle assemblee carismatiche, dove spesso si
riscontra un trambusto eccitato. Dio, al contrario, "non è un
Dio di confusione, ma di pace" (1Corinzi 14:33).
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Lo sapevate che...
- … oggi si parla tanto di miracoli che
avverrebbero in ambito sia cattolico sia protestante o d'altro tipo,
ma la Bibbia insegna che un "miracolo" fatto per portare
avanti un discorso che non corrisponde alla verità rivelata (vedi
casi come Padre Pio, Madonne varie, telepredicatori carismatici,
ecc.) è un prodigio bugiardo (Matteo 24:24; Apocalisse 13:13-14),
fatto da Satana, il quale ama travestirsi da "angelo di
luce" (2Corinzi 11:14), ossia apparire come un messaggero
divino agli occhi delle (tante) persone che ignorano quel che la
Bibbia insegna su questo ed altri temi (2Tessalonicesi 2:9-12).
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Lo
sapevate che...
- …il culto che i Cristiani devono rendere a Dio è
molto diverso da quello che era stato comandato agli Ebrei nell’Antico
Testamento? Il Nuovo Testamento prevede infatti forme molto più semplici e
significati in parte diversi (basti pensare al fatto che non ci sono più
sacrifici da fare, perché il perfetto e definitivo sacrificio è stato
fatto da Gesù sulla croce una volta per sempre, e che non esiste alcuna
distinzione fra casta sacerdotale e semplici fedeli, perché tutti i
cristiani sono reputati da Dio sacerdoti che hanno come capo il Sommo
Sacerdote Cristo Gesù). Fra le altre cose, il Nuovo Testamento prevede sì
il canto dei fedeli, ma non l’uso di uno strumento musicale durante il
servizio di culto. Sembrerà strano, ma la cosiddetta "musica
sacra" non è prevista dal Nuovo Testamento ed è una impropria
aggiunta umana; si tratta infatti di un’innovazione che ha avuto inizio
alcuni secoli dopo l’era apostolica! Anche per quanto riguarda le offerte
economiche da fare a Dio (offerte per il Tempio nell’Antico Testamento,
per la Chiesa nel Nuovo), cambia qualcosa di sostanziale: ai Cristiani non
è richiesta obbligatoriamente la decima come agli Ebrei, perché Dio vuole
che il fedele offra secondo coscienza e secondo le proprie possibilità (il
che, lungi dall’essere una facilitazione, richiede piuttosto grande senso
di responsabilità, maturità, spirito di sacrificio e limpida onestà
davanti a Dio). Volete saperne di più su questi aspetti? Scriveteci!
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Lo
sapevate che...
- …il Corano contiene, riguardo a Gesù e ai
Cristiani, affermazioni molto gravi e assolutamente incoerenti con il
Nuovo Testamento? Tanto per fare qualche esempio fra i tanti possibili,
secondo il testo sacro dell’Islam i cristiani, dichiarando che Gesù è
Figlio di Dio, sarebbero degli imbecilli, dei miscredenti che
meriterebbero di essere annientati da Dio; sarebbe disdicevole, inoltre,
affermare che Dio ha un Figlio, perché Dio non ha moglie (Sure 5,17.72;
6,101; 9,31; 19:88-92); Gesù, poi, sarebbe stato un semplice messaggero di
Dio, tale e quale altri che l’hanno preceduto (Sura 5,75), e avrebbe
chiaramente annunciato la venuta del profeta Maometto (Sura 61,6); il
Nazareno, inoltre, non sarebbe mai stato crocifisso né ucciso: un altro
sarebbe salito sulla croce al posto suo, e Gesù stesso avrebbe il compito
di testimoniare nel giorno del Giudizio contro coloro che sostengono la
sua crocifissione e risurrezione (Sura 4,157-159)… Corano e Vangelo sono
dunque (e non solo per questi aspetti!) assolutamente incompatibili!
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Lo
sapevate che...
- non siamo esattamente
nel 2006 d.C.? L'inizio dell'era cristiana è sfasato di alcuni anni a
causa di un errore di calcolo del monaco Dionigi il Piccolo (morto nel 556
d.C.), il quale datò all'anno 754 dalla fondazione di Roma la morte di
Erode il Grande, mentre si sa con certezza che il re Erode morì
nell'aprile del 750 dalla fondazione di Roma, dopo essersi fatto portare
da Gerusalemme a Gerico fra atroci sofferenze. In Matteo 2:1 si dice che
"Gesù nacque al tempo di Erode", dunque fra l'anno 748 e il747
(6-7 a. C.): infatti; secondo Mt 2:16 Erode ordinò la strage dei fanciulli
di ètà fino a due anni quando i cosiddetti Magi lo visitarono mentre era
ancora a Gerusalemme, verso il 749 dalla fondazione di Roma. La data
approssimativa della nascita di Gesù coincide a sua volta approssimativamente
con l'editto del censimento voluto dall'imperatore Augusto ed eseguito da
Quirino, come riporta Luca 2:1-2 (Quirino fu legato di Siria una prima
volta dall11 all'8 a.C., e il censimento durò un anno o due).
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Lo sapevate che...
… Pietro non è mai stato il “primo
Papa”?
La
dottrina cattolico-romana afferma che l’Apostolo Pietro fu il primo Papa, del
quale tutti i vescovi di Roma sarebbero i successori. Il Cardinale Ratzinger,
ora Papa Benedetto XVI, in un discorso fatto poco dopo la sua elezione, ha
tenuto a ribadire che il Papa romano è «successore di San Pietro che in sé
riassume il Magistero e la Primazia» (ossia la capacità di insegnare la retta
dottrina in modo infallibile e il primato sia d’onore che giuridico su tutta la
Cristianità). Biblicamente, il cattolicesimo pretende di fondarsi sul passo
evangelico più noto (ma in molto superficiale, come vedremo) a livello popolare
sia Italia sia nel mondo cattolico in genere, ossia il seguente:
«Giunto
poi Gesù nella regione di Cesarea di Filippo, si mise a interrogare i suoi
discepoli: “Chi dice la gente che sia il Figlio dell’uomo?”. Essi risposero:
“Chi dice che sia Giovanni il Battista, chi Elia, chi Geremia o uno dei
profeti”. Dice loro: “Ma voi chi dite che io sia?’. Prese la parola Simon
Pietro e disse: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Rispose Gesù:
“Beato sei tu Simone figlio di Giona, poiché né la carne né il sangue te
l’hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. Io ti dico: tu sei Pietro e
su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli Inferi non
prevarranno contro di essa. Ti darò le chiavi del Regno del cieli; tutto ciò
che avrai legato sulla terra resterà legato nei cieli e tutto ciò che avrai
sciolto sulla terra resterà sciolto nei cieli» (Matteo 16:13-18).
Purtroppo,
la famosissima frase che Gesù rivolge a Pietro viene quasi sempre ricordata più
o meno in questo modo (o comunque con questo significato): «Tu sei Pietro, e su
di te, come su di una pietra, edificherò la mia chiesa»; e così l’ha citata
anche Benedetto XVI (che pur conosce molto bene il testo biblico!) in un altro
suo discorso seguito di poco all’elezione. Nel testo greco originale del
Vangelo, però, Gesù non dice a Pietro «su di te», bensì «su questa
pietra» (si noti che la traduzione, corretta, che abbiamo sopra
riportato è tratta da una versione cattolica, e precisamente la Nuovissima
versione della Bibbia dai testi originali, edizioni Paoline, 1883). È
dunque fondamentale capire cosa sia la pietra di cui parla Gesù. Prima,
però, vogliamo precisare – perché è molto importante – che l’autorità di «legare»
e «sciogliere» fu conferita dal Signore non solo a Pietro ma anche agli
altri Apostoli:
«In verità vi dico: tutto ciò che avrete legato sulla terra
resterà legato nel cielo e tutto ciò che avrete sciolto sulla terra resterà
sciolto nel cielo»
(Matteo 18:18).
Non
si tratta dunque di una prerogativa esclusiva di Simon Pietro; infatti, tutti e
Dodici gli Apostoli sono stati posti dal Signore come fondamento della Chiesa
(si leggano i seguenti passi biblici: Matteo 19:27-28; Efesini 2:20-22;
Apocalisse 21:14). Ciò significa, in pratica, che la dottrina apostolica, cioè
quella predicata e confermata una volta per sempre dagli Apostoli, e una volta
per tutte redatta per noi nel Nuovo Testamento, contiene tutto ciò di
cui abbiamo bisogno per trovare la via della salvezza, indicandoci tutto
quello che dobbiamo fare (ciò che è legato) e anche che non dobbiamo
fare (ciò che è sciolto) per avere la vita eterna. Ecco perché lo
scrittore sacro Giuda (non il traditore, ma uno dei fratelli carnali di Gesù),
al versetto 3 della sua breve ma intensa lettera (contenuta nel Nuovo
Testamento), dice che la vera fede è stata «consegnata ai santi [ossia
ai Cristiani] una volta per sempre» nell’età apostolica. Non esiste
dunque nessuna “successione apostolica”, poiché le fondamenta di un edificio
(un edificio spirituale, nel caso della Chiesa di Cristo) si pongono sempre una
volta sola e per sempre; difatti, mai troviamo un cenno a tale successione
apostolica nella Parola di Dio. Al contrario, il Nuovo Testamento sottolinea
sempre l’unicità del ruolo apostolico, cioè di coloro che sono stati
scelti direttamente da Gesù, i suoi testimoni oculari (si veda Luca 1:1-2; Atti
degli Apostoli 1:21-22), direttamente guidati dallo Spirito Santo (leggere
Giovanni 16:13-15). Tutto ciò che è stato aggiunto dalle teologie, dalle
tradizioni e filosofie umane dopo l’età apostolica non è stato frutto della
sapienza di Dio, bensì della presunzione umana!
Detto
questo, torniamo alla pietra, e domandiamoci: qual è l’essenza, quale il
nucleo insostituibile e originario della fede di un discepolo di Cristo (e
della Chiesa, che altro non è se non la comunità dei Cristiani)? Ovviamente, il
fatto che Gesù sia il Figlio di Dio. Togli il fatto che Gesù (morto per i
nostri peccati, risorto e asceso al cielo alla destra del Padre) è il Figlio
del Dio vivente, e tutto crolla, nulla ha più senso da un punto di vista
cristiano. Se il Signore ha detto che le «porte degli Inferi» – e dunque
la potenza del Male, di Satana – non possono distruggere la vera Chiesa, è
proprio perché essa ha come origine, guida e capo Gesù Cristo Figlio di Dio,
colui nel quale «dimora corporalmente tutta la pienezza della Divinità»
(Colossesi 1:15-20, 2:9). Ora, riflettiamo: qual è la risposta, nel contesto di
Matteo 16:13-18, che Pietro diede alla domanda di Gesù? Rileggiamola: «Tu
sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Rivelando una verità divina,
che procede dal Padre celeste, Pietro ha dichiarato la sua fede nel nucleo
fondante e ineliminabile del Cristianesimo: Gesù è il Figlio dell’unico e vero
Dio! E, come disse l’Apostolo Paolo, «nessuno può gettare un fondamento
diverso da quello che è già posto, che è Gesù Cristo» (1Corinzi 3:11). Ecco
perché lo stesso Apostolo Pietro, anni dopo l’episodio riportato in Matteo
16:13-18, scrivendo ai Cristiani, afferma che essi sono «un organismo
sacerdotale santo», capace di offrire «sacrifici spirituale bene accetti
a Dio per mezzo di Gesù Cristo». Continuando, Pietro cita un passo
dell’Antico Testamento (Isaia 28:16, per la precisione; ma si veda anche il
Salmo 118:22 e Luca 20:17), di chiara valenza messianica e quindi applicato a
Gesù: «Ecco [dice Dio], pongo in Sion [Gerusalemme] una pietra
scelta, angolare, di valore, e chi crede in essa non rimarrà confuso».
Questa è la pietra che è stata «scartata» dagli uomini (e Gesù, in
effetti, fu rigettato e crocifisso), ma che per Dio è «diventata la pietra
angolare» (si legga 1Pietro 2:1ss.), ossia quella che dà inizio e direzione
a tutto l’edificio. Insomma, secondo Pietro, la pietra dell’«edificio
spirituale» dei Cristiani non è lui né i suoi presunti successori, bensì il
Cristo, al quale ci invita ad avvicinarci dicendo che solo Gesù è la «pietra
vivente» scelta da Dio per edificare la Chiesa! E chi meglio di Pietro
poteva dirci tutto ciò?! Insomma, scopriamo che Pietro non ha mai
pensato di essere colui sul quale Dio ha voluto edificare la Chiesa, mai
ha pensato di essere lui la pietra…
Una
non secondaria annotazione: il vero nome di Pietro (soprannome attribuitogli da
Gesù) era Simone (Marco 3:16). Avere un soprannome che si accostava al nome
anagrafico era, al tempo, normalissimo (vedi ad esempio il soprannome dato agli
Apostoli Giovanni e Giacomo: Marco 3:17). Indubbiamente, il soprannome Pétros
(Cefa in aramaico, la lingua parlata da Gesù), «sasso», voleva indicare
il carattere particolare e il ruolo importante che Pietro avrebbe assunto; non
per nulla, fu lui a fare la dichiarazione di cui abbiamo detto sopra e fu lui
ad aprire per primo le porte della Chiesa di Cristo sia agli ebrei che ai
pagani che accettavano di convertirsi a Cristo (vedi a tal proposito Atti degli
Apostoli capitoli 2 e 10). Quando però il testo greco del Vangelo dice pétra
(quella su cui s’edifica la Chiesa), il termine andrebbe tradotto con «roccia»,
«rupe», ossia qualcosa che abbia caratteristiche di solidità incrollabile;
e non fu certo di solidità incrollabile Pietro, che nei versetti seguenti alla
sua splendida confessione di fede fu duramente rimproverato da Gesù per
un’altra questione, che iniziò ad affondare nell’acqua dopo aver chiesto a Gesù
di farlo camminare sul lago, che tradì Gesù e che anni dopo dovette essere
rimproverato da Paolo per una inammissibile incoerenza in una questione molto
delicata (come si narra nel secondo capitolo della lettera ai Galati).
In
conclusione: se è vero – come è vero – che ogni Cristiano è nella Chiesa come
una piccola «pietra vivente» (così dice Pietro in 1Pietro 2:5) inserita
nell’edificio che si staglia a partire dalla pietra angolare-Gesù, sul
fondamento dell’insegnamento apostolico, possiamo senz’altro dire che Pietro,
con la sua confessione di fede, fu una prima pietra nell’edificio di Dio,
grazie alla professione di fede nella pietra-roccia che è Cristo Figlio di Dio.
Noi dunque, se ripetiamo la dichiarazione di Pietro, ci crediamo veramente e
ubbidiamo all’autorità del Signore (ossia alla sua Parola), entriamo come pietre
vive, sulla scia di Pietro e degli Apostoli, nella costruzione di Dio. Ma
l’unico vero primato è quello del Signore Gesù, «Re dei re e Signore dei
signori» (Apocalisse 19:16). Egli ha promesso di essere per sempre
vicino e presente, con la sua Parola e col suo Spirito, a coloro che lo
vogliono seguire e ubbidire, essendo sempre in mezzo a loro (leggi Matteo
18:20, 28:20). Se vogliamo essere Cristiani secondo il Nuovo Testamento, non
abbiamo bisogno di vicari, ossia rappresentanti di Cristo sulla terra,
perché Cristo è in mezzo a noi. Solo una mancanza di vista spirituale e una
errata sequela della Parola di Dio può impedirci vedere tutto ciò, e solo la
nostra carnalità può farci aderire a uomini che pretendono di svolgere un ruolo
che non compete loro.
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